Il "Tennistavolo" in FORTITUDO


50 anni di storia della

"Sezione Tennistavolo"

A cura di Franco Andriani


Prefazione

Bologna 10 Giugno 2001

La "SEZIONE TENNISTAVOLO" è sempre stata parte integrante della S.G.Fortitudo, il cui Consiglio Direttivo ha sempre avuto la diretta responsabilità sull’attività della Sezione.

Le prime tracce nel mondo, dello sport del tennistavolo, risalgono al 1880 da fonte inglese, in questo paese , come per numerosissimi altri sport, già a quei tempi venivano pubblicati regolamenti ed indette gare. Nel 1910 era diffuso in Austria, Germania, Cecoslovacchia ed Ungheria, nonchè nei paesi asiatici dove esisteva in forme un po’ diverse.

Nel 1926 nasceva la prima Federazione Internazionale e venivano organizzati i primi campionati del Mondo che ora sono arrivati alla 45a edizione .

In Italia lo sport viene importato da alcuni appassionati ungheresi nel 1920 a Milano ed a Livorno, poi nel 1930 si disputano le prime gare organizzate da appassionati italiani che vengono impropriamente definite "campionati italiani", infatti non esisteva ancora alcuna struttura federale nazionale.

Anche a Bologna nel 1930 si disputano le prime gare di tennistavolo, si ricorda un campionato bolognese a squadre giocato presso il Circolo della Stampa, il Dopolavoro della Cassa di Risparmio e la Palestra di S. Lucia in Via San Felice .

Le squadre di allora nelle quali già giocavano Soci e simpatizzanti della Fortitudo si chiamavano "Stampa", "Virtus Bologna", "Bologna Sportiva", "Stabile Filodrammatica", "Circolo degli Scacchi"e "Dopolavoro Cassa di Risparmio", i campioni erano Leonardo Possati, Cesare Scota, Biby Sassoli, Elio Gallingani, Dall’Olio, Predieri, Baratti, Sandri, Wisner, Magnanini, Theodoli, Lucani, Masetti e tanti altri.

In Fortitudo il nostro indimenticabile Cav. Piero Lucchini ricordava che presso il Ricreatorio S. Arcangelo di Porta Saragozza, già nel 1930, su un tavolaccio di legno, al termine degli allenamenti di "ginnastica" con racchette improvvisate, lui con altri coetanei, si sfidavano con palline di gomma .

Nell’Aprile del 1930 Sua Eccellenza Scorza, ministro dell’allora governo, con un particolare editto definisce lo sport del "tennistavolo", assieme ad altri, uno sport non adatto alla gioventù fascista dell’epoca, praticamente dichiarandolo "fuori legge". Ovviamente il tavolaccio presso il Ricreatorio S. Arcangelo rimane ma, a Bologna come in tutta Italia, il tennistavolo viene giocato, da allora, fino al termine della guerra, solo a livello "carbonaro", di nascosto da ogni pubblicità, solo nelle parrocchie, nei dopolavori e nei circoli privati, o come ricorda l’amico Giancarlo Trebbi, a Bologna, presso i Salesiani di Via Jacopo della Quercia..

Finita la guerra nel 1945 a Genova nasce la Federazione Italiana Tennistavolo, che nel 1948 avuto il riconoscimento ufficiale, con il nome di G.I.Te.T. (Gruppo Italiano Tennistavolo), affiliata alla Federazione Italiana Tennis, organizza il 1° Campionato Italiano di Tennistavolo ufficialmente riconosciuto . Poi nel 1979 il C.O.N.I. riconosce la F.I.Te.T., Federazione Italiana Tennistavolo, come federazione effettiva ed autonoma , e dal 1992 lo sport del "tennistavolo" è inserito, con pieno diritto, nel programma delle Olimpiadi.

Nell’anno 1948 anche a Bologna presso il "Circolo Ferrovieri" in Piazza Calderini ed allo Studentato Universitario dei Gesuiti in Via Irnerio rinasce un’attività sportiva organizzata di tennistavolo, con Lucio Sturani, Luciano Beltrame e Neri che al loro primo Campionato Italiano a Livorno si aggiudicano il secondo posto a squadre, Sturani vince il Singolare Assoluto e Luciano Beltrame con Giovanni Gallingani il doppio assoluto.

In Fortitudo, presso la palestrina di Porta Saragozza ricompare un tavolo, si tratta però di un tavolo "da pranzo" adattato al tennistavolo con una rete fatta di libri, pare incredibile, ma, nonostante tutto, molti giovani passavano là ore a divertirsi ed a sfidarsi giocandosi una "mentina", come raccontava il Cav. Lucchini.

Negli anni 1949 e 1950 Bologna, prima con la Società "Circolo Ferrovieri" poi con il "Tennistavolo Bologna", nato dallo scioglimento della Sezione Tennistavolo del "Circolo Ferrovieri", diventa la capitale del tennistavolo nazionale, Sturani vince ancora due titoli Assoluti di Singolare, Beltrame e Gallingani vincono nuovamente un titolo nazionale nel doppio assoluto, il "Tennistavolo Bologna" vince il titolo nazionale a squadre di Serie A schierando Beltrame, Gallingani, Neri, Sturani.

Da ricordare che Lucio Sturani dal 1948 al 1950 vanta anche numerosi successi in singolare e doppio in vari tornei nazionali e la partecipazione con la maglia della nazionale Italiana ad importanti gare internazionali : Coppa Europa a Londra nel 1948 , Campionati Mondiali a Stoccolma 1949 e Budapest 1950 dove Sturani arriva nei primi 32 della gara di singolare su oltre 200 partecipanti.

Nella stagione agonistica 1950 / 1951 visto il successo che ha il "tennistavolo" a Bologna, la Consulta del G.I.Te.T. incarica Lucio Sturani e Giovanni Gallingani di organizzare nella loro città, i 4i Campionati Assoluti di Tennistavolo previsti nell’Aprile del 1951.

Tenuto conto del successo avuto in città , del buon livello di appassionati che tale successo ha già portato su quel tavolo "da pranzo"che la Fortitudo nel frattempo ha portato nella rinnovata sede di via San Felice, Lucio Sturani assieme ai compagni di squadra della Società "Tennistavolo Bologna", Giovanni Gallingani e Luciano Beltrame chiedono un’incontro con l’allora Consiglio Direttivo della Fortitudo per esporre il loro programma che prevede la nascita in Fortitudo di una "Sezione Tennistavolo" con l’organizzazione dei Campionati Italiani previsti per l’Aprile del 1951, la diffusione in parrocchie e circoli cittadini dello sport del tennistavolo con dimostrazioni e corsi sotto l’egida della Fortitudo, nonché l’acquisto di n. 2 tavoli da gara, che all’epoca venivano costruiti proprio da Giovanni Gallingani con caratteristiche innovative e di robustezza uniche che gli resero celebri a quel tempo in tutta Europa, con i relativi accessori, da montare, per gli allenamenti, sul palcoscenico del teatro della Fortitudo, riservandosi di giocare gli incontri di campionato nella platea del teatro , non prima di avere smontato tutte le pesantissime poltroncine metalliche. Per la verità i tre promettono anche che nei Campionati Italiani, da organizzare, avrebbero vinto numerosi titoli e questo, pare, fu la motivazione decisiva per far nascere la nuova "Sezione Tennistavolo".

Nella riunione di Consiglio della Fortitudo del 22 Febbraio 1951, tenuta presso la sede sociale, sotto la presidenza del Comm. Luigi Gerri e con la presenza dei consiglieri Aventino De Maria, Aldo Furlanetto, Vittorio Biavati, Mario Tassinari, Riccardo Nicoletti, Gian Carlo Bolognesi, Don Lino Sabbioni e del revisore Amleto Faenza, il sig. Furlanetto da lettura della relazione presentata al Signor Luciano Beltrame che propone l’istituzione della "Sezione Tennistavolo".Il Consiglio approva la proposta e da mandato ad assumere l’incarico in via provvisoria di dirigente della Sezione al Comm. Vittorio Biavati, il Consiglio autorizza inoltre a provvedere all’affiliazione della Fortitudo alla Federazione Tennistavolo dell’epoca cioè al GITeT.

Il 22 Febbraio 1951 rappresenta quindi ufficialmente la data di nascita della Sezione Tenistavolo della Fortitudo.

Il Comm. Vittorio Biavati successivamente incarica i Soci Rag. Armando Cesari, già vice commissario regionale della G.I.Te.T. e Geom. Guido Bonazzi, già commissario provinciale, di collaborare con Sturani, Gallingani e Beltrame per l’organizzazione dei Campionati Italiani.

Oltre ai suddetti atleti, che in pratica hanno dato il via alla nostra Sezione, in quella stagione fanno parte della Fortitudo anche Giuseppe Mariani, Mario Brandoli, Giorgio Salomoni, Vittorio Emiliani e, nota assolutamente innovativa per la Fortitudo che nel proprio statuto escludeva fino ad allora la presenza femminile, la prima donna tesserata in Fortitudo, Giancarla Gottardi, moglie di Giovanni Gallingani, seguita subito dopo da Noris Medeot.

Per poter tesserare Giancarla Gottardi fù necessario fare una modifica allo statuto con un’apposita Assemblea dei Soci che ebbe un esito contrastato risolto solo dall’intervento decisivo del Socio Furlanetto, che poi diventerà per anni il responsabile della Sezione Tennistavolo, che convinse i più ad aprire le porte della Fortitudo, dopo 50 anni di divieto, anche alle donne .

Un prezioso ricordo della stagione nella quale nacque la Sezione Tennistavolo è riportata dal giornalista Giorgio Di Primio sulla rivista della Fortitudo del 1979, Giorgio racconta di un incontro con il campionissimo Lucio Sturani :

"Il nostro campione nel 1951 si trovò a suo modo nel bel mezzo della guerra fredda fra integralismo cattolico e comunismo staliniano. Da una parte il ricreatorio della Fortitudo, dall’altra la rossa amministrazione comunale. Infatti il ragionier Sturani lavorava al dazio e la sua bravura nel ping – pong l’aveva fatto diventare un beniamino di Dozza. < Io, dice Sturani,sono sempre stato anticomunista e lo sono tuttora. Però la simpatia e l’amicizia del sindaco mi faceva piacere ed anche comodo. E poiché la Fortitudo non voleva che un suo atleta partecipasse a gare organizzate dai comunisti, quando Dozza mi invitava da qualche parte andavo di nascosto. Ricordo un bel viaggio a Praga per il festival mondiale dei lavoratori. Nella delegazione italiana c’era un po’ di tutto, da Pajetta a Gianna Maria Canale, come "miss Unità". Dozza per quella "vacanza" mi concesse un permesso straordinario, regolarmente retribuito, ed anche un premio sostanzioso; cose che la Fortitudo non poteva darmi. Naturalmente fui portato a Praga perché c’era un torneo di ping-pong , fra le varie manifestazioni. Lo vinsi ed il segretario del C.O.N.I. Bruno Zuli, mi mandò un telegramma di congratulazioni . Non so se alla Fortitudo siano mai venuti a conoscenza di questa mia partecipazione > "

Franco Andriani